domenica 18 giugno 2017

Corpus Domini



Madre di Dio Calice Inesauribile
di Serpukhov


Icona della Madre di Dio “Orante” con Gesù Cristo-Eucaristia, che benedicendo, emerge dal calice e come Agnello Santo “E’ sempre mangiato e mai si consuma”.
Nell’iconografia orientale Maria è sempre raffigurata con Cristo o in una composizione a
Lui collegata, a sottolineare la sua perfetta  realizzazione nella Divina Maternità e  la centralità del mistero dell’Incarnazione.
La Madre di Dio, discendente di Adamo ma divinizzata da Cristo, ha la veste azzurra (simbolo dell’umanità) e il mantello color porpora (simbolo della divinità).
Le tre stelle sul capo e sulle spalle (antichissimo simbolo siriaco della verginità prima, durante e dopo il parto, segno della donazione totale con cui rispose alla chiamata di Dio)
con la loro disposizione a croce, indicano la partecipazione volontaria di Maria alla passione redentrice di Cristo.
Le iscrizioni significano: “Madre di Dio” e “Gesù Cristo”.
Il piccolo Gesù, raffigurato tra le braccia della Madre, aperte in segno d’invito e accoglienza, è collocato all’interno del calice eucaristico.
Egli benedice, coronato da una croce, il suo Regno in cielo e in terra, redento dal sangue del sacrificio pasquale, memoriale di ogni liturgia.
Quest'icona miracolosa di Serpukhov si festeggia il 5 maggio.
È legata alle esortazioni ricevute in sogno da un ex soldato alcolizzato della regione di Tula nel 1878. Nonostante fosse anche paralizzato alle gambe, riuscì a raggiungere il monastero, dove era conservata un'Icona della Madre di Dio recante il nome di "Calice Inesauribile" e dopo le preghiere della funzione liturgica, ne risultò miracolosamente guarito.

Maria è il tabernacolo dell'eterna gloria, colei che come Madre di Dio e Madre nostra custodisce e dona a ciascuno di noi il Pane del cielo, nutrimento per la vita eterna: Gesù.

“La nuvola coprì la tenda di convegno e la gloria dell'Eterno riempì il tabernacolo.”

(Es 40,34)

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