lunedì 14 novembre 2016

San Celso a Comerio(VA) ICONE SACRE .I 20 MISTERI DEL ROSARIO ottobre 2016

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Appartenente ad un gruppo di chiese edificate nella zona tra il X e l’XI secolo, San Celso resta a testimoniare l’ubicazione del primitivo nucleo urbano del paese. Edificata da maestranze locali rivela nelle sue forme – soprattutto nella torre campanaria – l’intervento dei maestri comacini.
La costruzione che oggi vediamo faceva parte del complesso più ampio dell’Abbazia di San Celso dipendente dall’omonima chiesa dei benedettini a Milano. I monaci, intorno alla metà del 1500 lasciarono il complesso che , dopo essere stato utilizzato come carcere, nel 1700 venne ceduto a famiglie del luogo risparmiando la sola chiesa.
L’edificio è formato da una sola aula di circa 60 metri quadri. La parete nord conserva la traccia di due finestre romaniche sostituite in periodo rinascimentale con due aperture tonde. Sull’abside, decorata con i caratteristici archetti, si aprono tre monofore strombate; la centrale venne tamponata nel 1500 per consentire la realizzazione dell’affresco della Crocifissione coi Santi Celso e Benedetto che ancora si conserva. Il lato ovest presenta una essenziale ed asimmetrica facciata a campana con ingresso centrale sovrastato da lunetta. A ridosso della parete meridionale si alza il campanile che, al di fuori dell’apertura della cella campanaria, modificata nel 1600, conserva intatto il sapore della decorazione romanica.
Con il decreto n. 2030 del 19 agosto 1922, la chiesa divenne Monumento Nazionale.

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