domenica 4 maggio 2014

Icone terminate nel mese di aprile 2014

ICONE terminate nel mese di aprile:

SANTO STEFANO



Le proprietà ed i caratteri umani dei personaggi non vengono mai soppressi nelle Icone.

Tutta la loro attività viene ricollegata con la vocazione unica di ciascuno,in un disegno di

Dio e non più secondo le modalità più o meno giuste con cui questo si è effettivamente realizzato.

I segni della Santità che caratterizzano S.Stefano,il turibolo,la sua missione diaconale e la

croce,il martirio.

Per primo versò il suo sangue a testimonianza del Signore e meritò di vedere nei Cieli aperti il Salvatore risorto (......)

Morendo ripeteva le parole del Maestro sulla Croce e le confermava col proprio sangue.

Dal Calvario Gesù aveva gettato il seme del perdono,e Stefano,Suo vero discepolo,per chi lo lapidava innalzava la sua preghiera.

(dalla Liturgia Ambrosiana )




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San Giovanni Teologo.


Icona di san Giovanni Apostolo ed Evangelista
San Giovanni Teologo
(per mano di Cristina Capella)

Uno dei dodici apostoli, il “discepolo che Gesù amava” è ’ l’autore del “Vangelo dell’amore” o, come lo chiama Origene, il “fiore dei Vangeli”. Giovanni inoltre scrive le tre Lettere Cattoliche e l’Apocalisse, la grande visione che ebbe sull’isola di Patos, dove fu esiliato dall’imperatore Traiano. Qui Giovanni dettò al diacono Procoro, suo inseparabile compagno di viaggio, la terribile, sconcertante visione delle realtà finali. Secondo quanto attesta Ireneo, vescovo di Lione, Giovanni pubblicò il suo Vangelo ad Efeso dove, tra il 98 e il 117 d.C., passò gli ultimi anni della sua vita. Nella sua iconografia Giovanni è rappresentato in due differenti modi: imberbe nei panni del giovane discepolo di Gesù; vecchio con la barba come il Battista, degno dell’appellativo “Figlio del tuono”. Pur essendo una delle più carismatiche figure della chiesa primitiva, Giovanni si nasconde sempre nei suoi testi dietro alla figura ordinaria del discepolo rivelandosi cosi davvero come “Teologo del Silenzio”;  " Teologo" perché è certamente l'uomo più ispirato dall'amore divino.  Viene rappresentato nell’omonima icona, con l’indice destro sulle labbra serrate mentre un angelo gli suggerisce all’orecchio la Sapienza divina. Il simbolo di Giovanni è l’Aquila per la sublimità con cui descrisse la divinità del Verbo: tra gli evangelisti fu certamente quello che volò più in alto.
 Il suo sguardo è volto al mistero, la sua bocca chiusa nel silenzio della contemplazione e la sua fronte alta e solcata da rughe è un segno della sapienza che Giovanni l'Evangelista ha accolto dentro di sé per metterla a disposizione dell'umanità.
  La denominazione del soggetto, “S. Giovanni teologo del silenzio”,   si richiama all’iperbole con cui Giovanni chiude il proprio Vangelo: “Ci sono molte altre cose che ha fatto Gesù, le quali, se fossero scritte ad una ad una, non so se il mondo stesso potrebbe contenere i libri che si dovrebbero scrivere” (Giovanni, 25.25).

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