giovedì 30 giugno 2011

Calendario di LUGLIO :San Francesco-San Benedetto -Santo Mandylion



SAN FRANCESCO D'ASSISI
Anche gli ortodossi che hanno avuto la fortuna di conoscere San Francesco guardano a Lui con vera devozione.

I Russi lo paragonano volentieri ad alcuni dei loro grandi Santi : Sergio di Radonetz e Serafino di Sarov.
Nell' officiatura ortodossa si trovano le seguenti orazioni:


"La tua gloria,venerato padre Francesco,come luna splendente è passata dall'Occidente all'Oriente.Per sposa hai preso la santa povertà disdegnado la gloria di questo mondo e la ricchezza che si corrompe,e hai comunicato alle sofferenze di Cristo.
Riconcilia l'Oriente con l'Occidente,procurando loro,per mezzo delle tue preghiere,l'unità.
Proteggi la Chiesa nel mondo intero,padre ammirabile,Francesco illustre,vaso spirituale dal quale emana,come dolce profumo,la grazia dello Spirito Santo."


"O tu che sei la gloria dell'Italia,il suo intercessore con Antonio e Benedetto,per le tue preghiere conserva anche la terra russa,o venerato padre che ti rallegri in Cielo assiema a Teodosio,Sergio e Serafino.
Di tutti i sofferenti sii protettore e con le tue preghiere accorri in soccorso dei fedeli che celebrano te,venerabile padre Francesco."

IL SANTO MANDYLION
L'icona acheropita(non scritta da mano d'uomo)del "Santo Mandylion"(asciugamano).
Abate, patrono d'Europa 11 luglio (e 21 marzo)Norcia (Perugia), ca. 480 - Montecassino (Frosinone), 21 marzo 543/560

Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino.
La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana.

In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco.
Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Paolo VI lo proclamò patrono d'Europa (24 ottobre 1964).










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